Lo dichiara l’ex consigliere comunale di Agrigento, Marcello La Scala (in foto), che aggiunge:
“La mia preoccupazione è una: se l’evento è pubblico un cittadino deve pagare il biglietto per l’ingresso al Parco archeologico e questo, se ci riflettiamo bene è vergognoso d’altro canto sarebbe ancora peggio nel caso in cui tale evento fosse ad inviti, è chiaro loro se la suonano e loro se la cantano escludendo quindi i cittadini.
Il presidente Crocetta dopo aver fatto il pacco ai Siciliani adesso viene ad Agrigento a fare del teatrino davanti al tempio della Concordia“.
“Il Governatore della Regione – aggiunge La Scala – qualche mese fa ha rinunciato ai ricorsi contro lo Stato dinnanzi alla corte costituzionale, ha rinunciato ai ricorsi già vinti e ha detto addio alle possibili future vittorie scaturite dalle cause in corso, e solo per ottenere subito 500 milioni di euro, denaro vitale per mettere in sicurezza i conti specie dopo i paletti messi dalla Corte dei Conti, rinunciando a contenziosi che certamente valgono molto di più; Se pensiamo a quello sull’articolo 37 dello Statuto Siciliano che riguarda il mantenimento nell’isola delle imprese oppure a quello in corso sul fondo di sviluppo economico che vale quasi 4 miliardi di euro“.
“I cittadini devono essere liberi di vedere e sentire i propri rappresentanti, contestarli quando non fanno gli interessi del popolo e applaudirli quelle poche volte in cui svolgono il loro lavoro“, conclude Marcello La Scala.