Si è concluso con una fumata nera l’incontro tra l’Amministrazione comunale, le Organizzazioni Sindacali e una rappresentanza dei lavoratori addetti al servizio di igiene ambientale, grandi assenti i rappresentati legali del Raggruppamento Temporaneo di Imprese, aggiudicatarie del servizio.
La Uil di Agrigento interviene con Gero Acquisto e Nino Stella, sul tema del servizio di igiene ambientale nella città di Canicattì, con i soliti problemi che subiscono i lavoratori del cantiere, che ad oggi non hanno percepito gli stipendi di ottobre e novembre e finora non c’è alcuno sblocco concreto per i pagamenti.
In una lettera inviata al Sindaco di Lampedusa e al Prefetto di Agrigento, il responsabile dell’USB (Unione Sindacale di Base), Aldo Mucci torna sulla questione della mancata corresponsione degli stipendi agli operatori ecologici dell’isola.
“Siamo un paese occidentale, democratico, dove però il potere del popolo è insignificante. La controrivoluzione neoliberista iniziata negli anni ’80 ha permesso che poco alla volta i diritti acquisiti in anni di dure battaglie sociali venissero frantumati”.

“‘Datemi almeno il mio TFR’ è questo che chiedono i lavoratori operatori ecologici di Lampedusa. Non possiamo continuare a comprare il pane a debito.Il trattamento di fine rapporto -per chi non lo sapesse- va corrisposto alla cessazione del rapporto di lavoro”.

“Per gli operatori ecologici, già licenziati e con sei mesi di stipendi arretrati da riscuotere, sapere che la previsione di bilancio del Comune di Lampedusa e Linosa definisce una copertura finanziaria di 4 milioni e mezzo di euro – 58mila euro in più rispetto all’anno corrente – è motivo di ulteriore frustrazione”.
Inviata al Prefetto di Agrigento Dario Caputo, agli esponenti politici del territorio e alle istituzioni una lettera da parte dell’Unione Sindacale di Base sulla situazione che vede i lavoratori delle ditte Iseda-Sea-Seap attendere da 5 mesi gli stipendi, il TFR dovuto ed il passaggio alle “nuove”aziende.
Mancherebbe ancora il saldo di metà delle spettanze dovute per il mese di settembre e per questo i netturbini avrebbero percepito solo lo stipendio di una mensilità.
E’ stato revocato nel pomeriggio di oggi, lo sciopero degli operatori ecologici del cantiere di Agrigento proclamato per la giornata di domani a seguito dei ritardi nel pagamento di alcuni stipendi.

“Traendo spunto dai recenti fatti locali quali, l’individuazione dei “colpevoli”, ritengo,opportuno e doveroso porre all’attenzione dell’opinione pubblica in generale, e a tutti i soggetti politici di qualsiasi livello, alcuni spunti di riflessione che attengono alle modalità di estrinsecazione sino ad oggi, del servizio di igiene ambientale nella città di