Si è svolto nel pomeriggio di ieri un vertice in Procura ad Agrigento sul caso della “Open Arms”, la nave Ong di fronte il porto di Lampedusa che da diciotto giorni si trova in mare in attesa di approdare in un porto.

Dopo diciotto giorni in mare, di fronte al porto di Lampedusa, c’è disponibilità da parte del governo spagnolo a far attraccare la nave “Open Arms” nel porto di Algeciras.

E’ arrivato dagli Stati Uniti, approdando a Lampedusa per caricare su un gommone i viveri necessari per sfamare i 121 migranti più la ventina di uomini e donne dell’equipaggio della Ong spagnola “Open Arms”.
La nave della Ong “Mediterranea” Mare Jonio è stata dissequestrata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.
La nave della Ong tedesca Alan Kurdi, con a bordo 40 migranti soccorsi mercoledì su un gommone al largo della costa libica, ha continuato a dirigersi in direzione nord posizionandosi a sud di Lampedusa.
“La nave Alan Kurdi, attualmente a 30 miglia dalle coste della Libia, ha rifiutato il porto di Tripoli assegnatole dalla Guardia costiera libica”.
La nave Alex ha, in questo pomeriggio di sabato, attraccato al porto di Lampedusa. Lo si legge nelle varie agenzie uscite poco dopo le 17:00.
Ancora un divieto a firma di Matteo Salvini, ancora un’altra nave della ong “Mediterranea” con a bordo 54 migranti a 12 miglia dalla costa di Lampedusa, cui è stato tassativamente impedito l’ingresso in acque italiane.
Fa rotta verso Malta la Alan Kurdi, nave della Ong tedesca Sea Eye a cui l’Italia sbatte la porta in faccia. Nessuna concessione di sbarcare a Lampedusa anche se la Germania aveva ventilato l’idea di accogliere i migranti.
Sarebbe diretta a Malta la nave Ong tedesca della Sea Eye “Alan Kurdi” dopo il mancato sbarco in Italia. Alcuni dei migranti (tre donne, due mamma con i loro bambini, ed una in gravidanza), come si ricorderà, avevano rifiutato lo sbarco dopo che la nave si era fermata a 15 miglia dall’isola di Lampedusa.