Buone notizie per il netturbino rimasto tragicamente ferito in un incidente sul lavoro verificato nei pressi di Cammarata.
Parla e conferma le accuse la giovane donna, presunta vittima di violenze che ha accusato il padre che per questo è finito in carcere nello scorso mese di gennaio con l’accusa di averla picchiato e violentato.

“Un signore di cui abbiamo già il nome, ha lasciato un sacchetto con medicine e siringhe con l’ago attaccato al viale della Vittoria. Nel tentativo di raccoglierlo un operatore ecologico si è punto ed è stato immediatamente portato in ospedale per accertamenti sanitari”.
Si avvierebbe alla conclusione il processo che vede imputato il presunto “mostro” che abusò della figliastra di 7 anni con il beneplacito della madre della piccola.
Sarebbe tornato in libertà il netturbino accusato di aver abusato di una minorenne.

Una ragazza agrigentina vittima di abusi sessuali da parte del patrigno, un netturbino 50enne, con la possibile complicità della madre.

I giudici del Tribunale di Agrigento hanno concesso gli arresti domiciliari ad un netturbino di 50 anni, accusato di avere abusato sessualmente della figliastra minorenne.
Netturbino di giorno, “Lupin” di notte? Tutto ancora da accertare.
Arrestato nella giornata di ieri un 43enne di Palma di Montechiaro dopo un normale controllo da parte degli agenti del locale Commissariato della Polizia di Stato.

Una lettera di encomio e di ringraziamento alla ditta Iseda, è stata inviata dai residenti della via Graceffo, nei pressi dello stadio Esseneto di Agrigento, per il lavoro svolto da Antonino Schembri, uno degli operatori ecologici recentemente riassunti dopo una lunga vertenza.