Era stata trovata, più volte, fuori la propria abitazione, nonostante su di lei “pesava” l’obbligo di dimora con prescrizione di permanenza a casa nelle ore serali e notturne.
Uomini della Guardia di Finanza di Catania stanno eseguendo, su delega della Procura Distrettuale, un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di funzionari dell’Anas dell’area compartimentale etnea e di imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento.
Avrebbe violato più di una volta la misura cautelare cui era sottoposto non presentandosi al commissariato di Polizia di Canicattì per l’apposizione della firma.
Aggravata la misura cautelare nei confronti di un 33enne di Porto Empedocle accusato di avere violato ripetutamente le prescrizioni dell’obbligo di firma cui era tenuto per tre volte alla settimana.
Avrebbe violato ripetutamente la misura cautelare cui era sottoposto e per questo motivo il giudice del Tribunale di Agrigento ha provveduto a sostituire la misura per un 19enne di origine romena.
Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Agrigento a carico di E.M., classe 1944, modenese, domiciliato nel napoletano, in quanto ritenuto responsabile del reato di atti persecutori in danno della propria ex moglie, una sessantaquattrenne agrigentina.
Misura cautelare attenuata per una licatese di 34 anni coinvolta nell’inchiesta denominata “Stipendi Spezzati”. Come si ricorderà, la questione è legata a possibili estorsioni ad alcuni dipendenti di una cooperativa.