Un giovane di Porto Empedocle è finito agli arresti e tradotto alla Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento poiché accusato di avere violato – ripetutamente – la misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto.
Non sarebbe stato trovato in casa nonostante su di lui gravassero i domiciliari. I militari dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Aragona hanno denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica un 67enne per l’ipotesi di reato di evasione.
Avrebbe manomesso il braccialetto elettronico poiché sottoposto agli arresti domiciliari a seguito della decisione del Tribunale del Riesame di Palermo. Un 45enne di Licata sarebbe poi fuggito dalla sua abitazione e per questo denunciato alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di evasione.
Era evaso dalla struttura di alloggio di Raffadali dove si trovava in regime di arresti domiciliari. Un 28enne di Licata si è consegnato il giorno dopo ai militari dell’Arma dei Carabinieri di Licata che hanno così proceduto all’arresto.
Un 55enne tunisino è stato arrestato dai militari dell’Arma dei Carabinieri della Tenenza di Ribera in esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura alternativa della detenzione domiciliare, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Palermo.
Si sarebbe allontanato dalla propria abitazione, dove sarebbe dovuto rimanere poiché ai domiciliari. Un 45enne – secondo l’accusa manomettendo il braccialetto elettronico – si sarebbe recato all’ospedale “San Giacomo d’Altopasso” di Licata a seguito di un malore.
In data 24.03.2022, a Licata la Polizia di Stato ha dato esecuzione a Decreto di Sospensione della Misura Alternativa alla Detenzione Domiciliare” nei confronti di I.P.G., licatese classe 1953, già detenuto domiciliare con applicato “braccialetto elettronico”.
E’ stata aggravata la misura cautelare nei confronti di un 28enne favarese arrestato nei giorni scorsi dopo essere stato “beccato” fuori da una comunità di Raffadali nonostante gli arresti domiciliari.