Dopo l’ultimo naufragio avvenuto questa settimana al largo delle coste libiche, si teme ora una nuova tragedia del mare.

“Dopo quasi un mese dall’arrivo – finalmente – è stata trainata a riva per essere macerata, la barca dei migranti clandestini di Torre Salsa“.

Ieri, sabato 12 settembre, hanno avuto luogo le operazioni di rimozione e smaltimento del barcone, di circa 10 metri di lunghezza, rinvenuto il 19 agosto dopo uno sbarco di migranti in località Torre Salsa (Comune di Siculiana), sottoposto a sequestro penale dai Carabinieri della locale Stazione.
Un barcone con 700 migranti si è capovolto al largo delle coste libiche. Al momento almeno 300 i migranti tratti in salvo, anche se si teme il peggio per molti dei naufraghi.
Da oggi su disposizione dell’Agenzia delle Dogane e d’intesa con tutte le competenti amministrazioni avranno luogo le operazioni di rimozione e smaltimento del barcone utilizzato il 27 aprile scorso per uno sbarco di migranti a Torre Salsa, nel comune di Siculiana, sottoposto a sequestro penale dalla locale Stazione dell’Arma dei Carabinieri.
“Lo scorso 26 aprile all’interno della riserva naturale di Torre Salsa è avvenuto l’ennesimo sbarco di extracomunitari e anche questa volta, dopo un mese, documentiamo ancora la presenza in loco del natante in balia delle onde”.

“Il 26 aprile scorso all’interno della riserva naturale di Torre Salsa è avvenuto l’ennesimo sbarco di extracomunitari e anche questa volta, dopo un mese, documentiamo ancora la presenza in loco del natante in balia delle onde. Segnaliamo questo fatto all’Ufficio delle dogane affinchè si adoperi per rimuovere al più presto il relitto“.

Nel pomeriggio di ieri il personale della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di P. Empedocle è intervenuto in località Torre Salsa (Comune di Siculiana) a seguito del rinvenimento, operato dalla locale Stazione dei Carabinieri, di un barcone rimasto incagliato sul litorale e presumibilmente impiegato in precedenza per uno sbarco di migranti.
Secondo i primi dati sarebbero 700 i migranti dispersi dopo che un peschereccio proveniente dall’Egitto si è capovolto nel Canale di Sicilia, nella notte tra sabato e domenica, a circa 60 miglia a nord dalla Libia.