In esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Sciacca, i militari dell’Arma dei Carabinieri della Stazione di Montevago hanno arrestato un 43enne poiché deve scontare 4 anni e 6 mesi di reclusione.
La Guardia di Finanza di Agrigento ha dato esecuzione ad un provvedimento di confisca definitiva dei beni riconducibili ad un noto imprenditore agrigentino, già a capo di un gruppo d’imprese operanti nel settore della grande distribuzione alimentare, nel frattempo deceduto (per cui sono cessati gli effetti penali nei suoi confronti), nell’ambito di un procedimento penale
Revoca degli arresti domiciliari per l’imprenditore empedoclino Giuseppe Burgio condannato in primo grado per una presunta bancarotta fraudolenta stimata in oltre 50 milioni di euro.
Slitta l’udienza preliminare nata dall’inchiesta bis sulla presunta bancarotta fraudolenta che vede dietro la sbarra l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio.
Condanna a quattro anni e sei mesi di reclusione per un imprenditore di Racalmuto accusato di bancarotta fraudolenta. I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento hanno anche condannato il figlio dell’imprenditore a due anni.
Affievolite le esigenze cautelari e per questo l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio, 54 anni, esce dal carcere dopo circa un anno e mezzo di reclusione e finisce ai domiciliari.
Ripresa ieri mattina al Tribunale di Agrigento l’udienza del processo nata dall’inchiesta denominata “Discount” su una presunta bancarotta fraudolente che vede coinvolto l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio.
Niente da fare per l’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio (in foto), che resta in carcere dopo che il Tribunale del Riesame ha respinto la richiesta del difensore che chiedeva la revoca della misura cautelare.
Un’udienza “fiume” quella di ieri al Tribunale di Agrigento nel processo nei confronti dell’imprenditore agrigentino Giuseppe Burgio (in foto), accusato di bancarotta fraudolenta nell’ambito dell’inchiesta denominata “Discount”.