Disposto dal Gip del Tribunale di Sciacca la convalida del fermo e la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un 34enne di origini marocchine accusato di aver ucciso a bastonate un connazionale 28enne.
Convalidati dal Gip del Tribunale di Agrigento gli arresti per due uomini, rispettivamente zio e nipote, trovati in possesso di un ingente quantitativo di cocaina.
Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria stanno dando esecuzione, nelle Province di Reggio Calabria, Agrigento, Cosenza, Messina, Milano e Roma, ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 27 soggetti, emessa dalla Sezione G.I.P. del Tribunale reggino, su richiesta della locale Procura della Repubblica –
Dalle prime luci dell’alba, i Finanzieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria stanno eseguendo, nelle Province di Reggio Calabria, Agrigento, Cosenza, Messina, Milano e Roma, un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali nei confronti di 27 soggetti, emessa dalla Sezione G.I.P. del Tribunale reggino, su richiesta della locale Procura della Repubblica –
Avrebbero fatto rientro in territorio italiano attraverso la frontiera di Lampedusa nonostante su di loro gravavano due decreti di espulsione e, per altri due, decreti di respingimento.
I militari dell’Arma dei Carabinieri della Compagnia di Licata, collaborati dai loro colleghi dello Squadrone eliportato “Sicilia”, e con il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento, hanno scoperto e sequestrato una maxi piantagione di marijuana a Palma di Montechiaro.
Sono stati arrestati otto migranti accusati di essere tornati in territorio italiano, nonostante fossero gravati dai decreti di respingimento per cinque di loro e di espulsione per gli altri tre.
Trovati in possesso di cocaina, hashish e marijuana, 4 mila euro in contanti, nonché di materiale ritenuto essere utile per il confezionamento della droga.
Sarebbero dieci i tunisini arrestati – fra Porto Empedocle e Lampedusa – dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Si tratta di immigrati rientrati in Italia nonostante su di loro gravavano decreti di respingimento o di espulsione.
“L’arresto di un comandante di un motopesca tunisino e i tre componenti dell’equipaggio accusati di pirateria ai danni di alcuni gruppi di migranti in difficoltà è la conferma di quanto sia fondamentale contrastare l’immigrazione irregolare anche a tutela degli stessi migranti che finiscono nelle mani di criminali senza scrupoli che ne mettono gravemente a rischio […]