Questa terrazza “sull’infinito blu”, attrezzata di panchine sorge sul luogo in cui imperava, fino allo scorso autunno, un “monumento” di ferro cemento “impastato” con ciò che è un collante che comincia pian piano, a non fare più “presa” in questo territorio: l’abusivismo. Fortissima la volontà per la realizzazione del belvedere, del comune di Realmonte e del Fondo Ambiente Italiano.
“L’ intervento di riqualificazione e valorizzazione di una porzione della Scala dei Turchi, uno tra i paesaggi più belli e suggestivi d’ Italia – scrive il Fai – ha restituito dignità ad un monumento della natura viva: lo straordinario sperone di marna bianca modellato, nel corso dei secoli, dall’ erosione del vento e dal mare, in una gigantesca, spettacolare, candida scalinata. Ed è il monumento più visitato ad Agrigento, dopo la valle dei Templi”.
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