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Poste Italiane: attive le prime colonnine di ricarica per auto elettriche dell’Agrigentino

A Castrofilippo e Sambuca di Sicilia operative le prime tre colonnine elettriche dell’Agrigentino, installate grazie al progetto Polis – “Casa dei Servizi Digitali” di Poste Italiane, che ha come obiettivo quello di permettere la coesione economica, sociale e territoriale del Paese. L’intervento è parte del piano di installazione che coinvolge tutti gli uffici postali polis nei comuni sotto i 15.000 abitanti. In particolare, in provincia di Agrigento l’azienda ha già installato 14 punti per la ricarica di auto elettriche, presto attivi, che saranno a disposizione dei cittadini h24, tutti i giorni della settimana.
Il programma di installazione passa attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con le istituzioni locali, dove ogni comune interessato potrà mettere a disposizione grazie all’infrastruttura di Poste Italiane – e senza alcun onere a carico dell’amministrazione, il servizio di ricarica, a cittadini e turisti, per veicoli elettrici presso i parcheggi (privati di Poste Italiane o pubblici) in prossimità di uffici postali. Una IDR fruibile, con scheda, come le altre disponibili sull’isola.
Una infrastruttura a disposizione di tutti i 325 piccoli centri siciliani, che già serve 48 comuni con 170 punti installati e che servirà a breve ulteriori 35 comuni siciliani già individuati.
Poste Italiane infatti si è sempre distinta per il suo impegno alla sostenibilità attraverso azioni concrete che ogni giorno diminuiscono il suo impatto sul pianeta, puntando all’utilizzo di energie rinnovabili per gli edifici e per la flotta aziendale.
In questo quadro complessivo, Poste Italiane si è impegnata ad attivare entro il 2026 10mila punti di ricarica elettrica 2x22kW tipo Quick, con una significativa quota di FAST DC da 50kW. Un contributivo significativo allo sviluppo della mobilità sostenibile italiana che oggi conta circa 60.000 colonnine.
Con questi risultati il Gruppo Poste dimostra ancora una volta di essere al servizio dell’Italia, creando valore per le comunità territoriali e nell’interesse del sistema Paese.