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Cultura

Perfetti sconosciuti: al tetro Pirandello si ride a denti stretti per una commedia metafora della nostra società

Per me ritornare ad Agrigento è un’emozione incredibile. Ero già stato in questa bellissima città nel 1995 con La Governante di Brancati, per la regia di Giorgio Albertazzi. Poi ero venuto solo da turista alla Valle dei Templi che andrò a visitare domani mattina”.

Dietro le quinte della massima istituzione teatrale agrigentina, il Teatro Luigi Pirandello, Paolo Calabresi è un fiume in piena, colmo dell’affetto tributato dal caloroso pubblico.  É appena andato in scena, tra applausi e scroscianti risate, Perfetti Sconosciuti, l’adattamento teatrale del film di Paolo Genovese, una brillante commedia sull’amicizia, sull’amore e sul tradimento.

La trama, per chi ha visto il film, è nota: Eva e Rocco, Cosimo e Bianca, Lele con Carlotta e poi Peppe, quattro coppie di amici (in realtà Peppe lascia a casa, all’ultimo momento, la “fantomatica” nuova fidanzata) che si incontrano a cena, in una notte di eclissi di luna.  Eva propone di fare un gioco della verità, ovvero mettere tutti i cellulari sul tavolo, e per tutta la serata, condividere messaggi e telefonate.  La scenografia è essenziale: tutto si svolge all’interno di una stanza, una cucina con living nella quale si snodano le storie dei sette personaggi, mossi dalle notifiche della “ scatola nera della nostra vita”, ovvero il cellulare. C’ è anche un bagno che diventa la stanza del “confessionale”, dove rifugiarsi per buttare fuori tutte le umane fragilità.

Il gioco sapiente di luci riesce, poi, a ricreare un’atmosfera intima, confidenziale, che avvolge il pubblico, fino a renderlo protagonista dei drammi esistenziali dei protagonisti.

Ma è tutta colpa della luna? Forse no! I personaggi hanno tutti qualcosa da nascondere, in uno spettacolo che diventa metafora dell’odierna società. Ci si scopre così tutti più fragili e vulnerabili, pubblico compreso.  Tra equivoci, colpi di scena, battute esilaranti, il gioco continua, ma ben presto la situazione sfugge di mano in un confronto che porterà i protagonisti a scoprire di essere dei “Perfetti sconosciuti”.  La commedia, così, prende corpo immediatamente e l’ attenzione è spalmata su tutti gli attori in scena: Paolo Calabresi, Dino Abbrescia, Valeria Solarino, Paolo Briguglia, Lorenza Indovina, Alice Albertini e Emmanuele Aita. Bravissimi!

Si ride, dunque, a “denti stretti”, ci si commuove, ma soprattutto si riflette sui temi dell’ipocrisia, del tradimento, dell’omofobia, e sull’esigenza che oggi, in questo tempo carico di contraddizioni, c’è sempre più bisogno di verità, in una commedia dove lo spettatore, alla fine, sarà, inconsapevolmente, il vero protagonista.

Non sveliamo il colpo di scena finale. Si replica oggi pomeriggio, 5 aprile, alle 17.30, sempre al Teatro Luigi Pirandello di Agrigento.

Luigi Mula -scrivolibero.it