Ad affermarlo è il deputato nazionale del Pd Antonino Moscatt, alle prese – proprio in queste ore – col tema in questione.
“Se il provvedimento dovesse essere approvato le radiotelevisioni locali, i quotidiani e quanto utile a garantire la pluralità d’informazione e l’aggregazione sociale e culturale, chiuderebbero i battenti. In questi mesi mi sono battuto con forza per difendere le aziende che operano nel settore, ottenendo buoni risultati. Per tali ragioni ritengo questo provvedimento inutile e dannoso”.
“Sono relatore – spiega Moscatt – e per senso istituzionale dovrò limitarmi a verificare se esistono incompatibilità con le norme europee, senza farmi condizionare dai giudizi di merito. Se queste non esistono dovrò dare il nullaosta. Qualsiasi parere dovrò esprimere, non mi impedirà – però – dal formulare, in premessa, un giudizio fortemente negativo. So già che la commissione cultura manifesta stesse paure e preoccupazioni, ed è anch’essa orientata a dare un parere negativo. Sono convinto che la materia vada complessivamente riformata, ma non così. In questo modo non si riforma un settore, lo si uccide e basta, conclude l’esponente Pd Antonino Moscatt”.