Maxi operazione antidroga a Brescia: coinvolti anche due agrigentini

Un duro colpo al narcotraffico internazionale è stato inferto dalla Polizia di Stato e dalla Procura di Brescia con un’operazione che ha portato all’arresto di 45 persone su un totale di 85 indagati. Tra i coinvolti figurano anche due agrigentini, di cui uno sottoposto agli arresti domiciliari e l’altro indagato a piede libero. L’inchiesta ha permesso di smantellare due gruppi criminali accusati di associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, con importazioni di stupefacenti da Sudamerica, Marocco e Olanda, e distribuzione in tutta Italia.
Tra i destinatari delle misure cautelari spicca il nome di un 40enne ritenuto il presunto boss del clan mafioso di Agrigento e Villaseta. Già arrestato in precedenti operazioni condotte dai carabinieri, l’uomo – in questa vicenda – è stato raggiunto dagli arresti domiciliari per aver acquistato un’ingente quantità di cocaina e 36 chili di hashish da due narcos calabresi.
Il secondo agrigentino coinvolto è un 44enne di Realmonte, il quale però non è stato raggiunto da alcuna misura cautelare.
Le indagini hanno permesso di accertare che quella notte il 44enne aveva avuto un incontro in una stazione di servizio sulla Statale 640 con un uomo, finito ai domiciliari, ritenuto essere un corriere della droga per conto di un trafficante di spicco.
L’operazione conferma il ruolo centrale della criminalità organizzata nel traffico di droga in Italia e il coinvolgimento di clan mafiosi come quello di Villaseta. La magistratura e le forze dell’ordine proseguono il lavoro per smantellare le reti del narcotraffico e fermare l’espansione delle organizzazioni criminali sul territorio nazionale.