Nella foto a sinistra è infatti possibile osservare come si presentava la spiaggia di Minoa nel lontano 1985. MareAmico ha fatto osservare come siano circa 120 i metri di spiaggia “inghiottiti” dal mare. La battigia infatti oggi si presenta delimitata da quel “puntino rosso” che fa rendere perfettamente l’idea del preoccupante fenomeno accaduto solo in un paio di decenni.
Una situazione che negli anni non ha riguardato solo le spiagge di Cattolica Eraclea, ma anche il litorale di San Leone, dove ad esempio la spiaggia ex “OceanoMare”, non esiste quasi più. Un fenomeno che, secondo l’associazione ambientalista è provocata non solo dal surriscaldamento del pianeta, ma anche dalla cementificazione nei letti dei fiumi che riduce l’apporto detritico dei corsi d’acqua.
“Non bisogna sottovalutare – afferma Claudio Lombardo – gli episodi che si sono verificati nelle spiagge Caos, Zingarello e Drasi. In molti arenili c’è il divieto di balneazione per il rischio di crolli. Un crollo, lo scorso anno, ha investito i bagnanti, e si è assistito al fuggi fuggi generale“.