L’Anmil sostiene gli “Alberi per la Sicurezza” dell’artista Sbolzani

Si moltiplicano in questi giorni in tante città gli “Alberi per la Sicurezza” che la Fondazione Sosteniamoli subito dell’ANMIL (Associazione fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) ha promosso grazie alla collaborazione con le Amministrazioni comunali per richiamare l’attenzione, in questi giorni di festa, sugli infortuni sul lavoro che purtroppo non si arrestano e di cui ha parlato anche Papa Francesco nella liturgia della notte di Natale.
Nati da un’idea che l’artista Francesco Sbolzani ha voluto “donare” alla Fondazione dell’ANMIL, gli Alberi prendono forma da caschi antinfortunistici montati su una tipica intelaiatura da cantiere e disposti appunto a forma di albero di Natale; i caschetti sono prevalentemente di colore giallo ma ne sono stati aggiunti anche alcuni di colore nero e altri di colore rosso per simboleggiare sia gli incidenti mortali,che,gli,infortuni,sul,lavoro,
Il primo ad essere allestito è stato l’8 dicembre a Ragusa, “Purtroppo le morti sul lavoro e gli infortuni non conoscono feste e tutti i giorni si continuano a contare tre morti e oltre 2.000 infortuni, ma questi numeri purtroppo nascondono dolore e rabbia per incidenti che non dovrebbero mai accadere – commenta Michele Nantele (in foto), Presidente Territoriale dell’ANMIL – soprattutto perché le principali modalità di accadimento sono sempre le stesse e si continua a morire e ad infortunarsi come 50 anni fa, a dispetto dei sistemi di prevenzione che la tecnologia ci mette a disposizione”.
“Nel 2021, secondo i dati INAIL – la situazione è senza ombra di dubbio un dispregio della vita dei lavoratori che affrontano ogni giorno rischi che non dovrebbero esistere o sono molto più elevati solo per la mancata prevenzione.
Nei primi 10 mesi dell’anno solo nel nostro territorio Agrigentino vi è stato un aumento delle denunce di infortunio del 11,4% e per ora gli infortuni mortali in Sicilia anno un calo dell’-8,9% rispetto all’anno precedente, sebbene ci sia da considerare che il bilancio dei caduti per il lavoro e fortemente influenzato dai decessi per infezione da Covid in ambito lavorativo che hanno rappresentato oltre 1/3 del totale.
In aumento nell’Agrigentino del 52% risultano anche le denunce delle malattie professionali,
“Dopo un 2020 fortemente condizionato dalla pandemia – afferma il Presidente Nantele- che oltre ai tragici danni umani aveva fatto crollare tutti i principali indicatori macroeconomici nazionali, ci si sarebbe aspettato un calo dei numeri a fronte di una maggiore responsabilità sociale nei confronti della vita umana che invece sembra sempre più non avere valore”.
“Sarà solo attraverso un grande patto collaborativo tra Istituzioni, imprese e parti sociali – conclude il Presidente dell’ANMIL Michele Nantele – che potremo arrivare alla concreta diffusione tra tutti i lavoratori della consapevolezza e della percezione del concetto di rischio per evitare dolori e drammi inutili.