Agrigento, quinto appuntamento con la rassegna “Scolpire il tempo. Il paesaggio e il cinema”

Quinto appuntamento con la rassegna “Scolpire il tempo. Il paesaggio e il cinema”, una retrospettiva di film sul rapporto fra lo spazio fisico e il complesso sistema di percezioni attraverso cui lo sguardo costruisce e riconosce il paesaggio come immagine cinematografica.
È la volta del film “Deliverance” di John Boorman, girato nel 1972 da un romanzo di James Dickey. Un tema ricorrente, quasi in filigrana, nel film è la rappresentazione astratta della civiltà e soprattutto del disagio dell’individuo a contatto con essa e con le variabili che la governano. Deliverance, il più grande successo commerciale di Boorman, è entrato nell’immaginario cinematografico ed è pietra di paragone necessaria – anche se spesso dimenticata – per la comprensione di molto cinema successivo. I quattro amici che ‘staccano la spina’ per il fine settimana si confrontano con uno strato evolutivo della socialità che nemmeno immaginavano potesse esistere, e la natura stessa – altra ricorrenza boormaniana – che si mostra cangiante e insidiosa fino a un autentico scontro frontale fra l’esistenza individuale e il paesaggio della natura fisica.
Appuntamento martedì 30 maggio alle ore 17:30 nella sala Tommaso Fazello del Museo Archeologico “Pietro Griffo”. Ingresso libero.