L’uomo, come si ricorderà, era stato arrestato lo scorso 2 ottobre dalla Squadra Mobile di Agrigento. Dopo l’arresto l’uomo era finito in carcere e rinviato a giudizio. Ora il Tribunale ha alleggerito la misura con la concessione dei domiciliari. L’accusato, difeso dagli avvocati Nicolò Grillo e Davide Casà, era finito sotto accusa insieme alla compagna e madre della vittima, anch’essa rinviata a giudizio con l’accusa di non avere impedito quegli abusi nonostante, secondo l’accusa, ne fosse a conoscenza.
Agrigento, netturbino abusò della figliastra: finisce ai domiciliari
