“Duemilacinquecento anni di storia – scrive Bocelli al sindaco della città, Lillo Firetto – ne suffragano la richiesta: la città dei templi, tripudio e mescola d’architetture religiose e civili, snodo d’epoche e di civiltà, terra ispirata e generatrice d’ispirazione, morfologicamente votata all’accoglienza ed alla coesistenza (di persone, stili, espressioni di differenti letture del mondo), è già una preziosa capitale della cultura, oltre che della bellezza. A rivendicarlo, voci vicine e lontane, da Camilleri a Pindaro, a Goethe. Sarebbe una festa, – conclude Bocelli – se l’Italia conclamasse istituzionalmente tale status cruciale, riconoscendo ad Agrigento ed ai suoi “splendori di primavera” quel ruolo che gli appartiene”.
“Agrigento 2020”, l’endorsement di Andrea Bocelli per Agrigento “Capitale della Cultura”
